Alfred Pritchatt – Soldato – I primi momenti della sua vita nell’aldilà


Alfred Pritchatt era un soldato britannico ucciso nella Prima Guerra Mondiale nel 1917-1918. Egli si è manifestato attraverso il famoso medium inglese Leslie Flint in una seduta spiritica in data 11 aprile 1960. Ha descritto un commilitone che era morto due mesi prima e che venne da lui a dargli il benvenuto e a spiegargli che era morto, ma vivo dall’altra parte. Dopo aver trascorso qualche tempo con questo commilitone, il soldato lo portò in un posto dove avrebbe incontrato qualcuno che aveva da tempo dimenticato.
“…infine, venne il tempo in cui questo amico che mi ha portato qui è venuto da me. Egli mi disse: “Voglio farti vedere una cosa”. Io gli risposi: “Va bene amico mio” Così sono andato con lui e siamo andati fuori e lui mi ha portato giù in un’altra strada dove si vedevano piccole case, era una vista molto attraente, con piccoli balconi e fiori, oh bei fiori, non ho mai visto fiori del genere. Lui mi accompagnò fin dove finiva la strada e poi uscimmo in una grande piazza. Vidi una sorta di piazza verso la fine della strada. C’era una grande fontana al centro che faceva giochi d’acqua. Poi sentii della musica. Oh, era struggente, una musica meravigliosa e molto bella. E pensai, questo è davvero bello. Mi ha ricordato i vecchi tempi, quando mi sedevo al parco (sulla Terra – ndr) e ascoltavo la banda musicale. Ma questa banda musicale qui era la migliore, lo era davvero. E’ stato magnifico, suonavano una musica molto bella. Non sapevo che musica fosse, ma era davvero meravigliosa. E ho visto tutti questi strumentisti. I loro abiti erano meravigliosi. La cosa buffa è che non avevano nessun tipo di divisa. Avevano una specie di veste. E ho pensato, beh, è un bel vedere molto bello. Considerai che potrei sembrare un po’ strano vestito con uno di quegli abiti. Quindi pensai, come mi vesto oggi? E io mi guardai e indossavo un abito, e pensai, beh, sì, va bene. Ma tutto si accavallava nello stesso tempo nella mia mente, ero molto disorientato. In ogni caso, ci siamo seduti su una panchina sotto un albero bellissimo, con fiori belli, e stavo ascoltando questa musica, ed io era rapito dalla bellezza di questa musica. Il mio amico mi disse: “Spesso noi veniamo qui a sederci ad ascoltare la musica. E’ molto piacevole. – Io risposi: “E’ molto bello questo posto.” Egli disse: “Ti trovo molto rilassato”. Poi aggiunse: “Rimani lì. Ti lascio per un po. Tornerò più tardi”. Dissi, “Va bene”. Così rimasi seduto ad ascoltare quella bella musica. Mi piacque molto. Me ne stavo lì con gli occhi chiusi, godendomi quella straordinaria musica. Tutto d’un tratto, ebbi la sensazione che c’era qualcuno seduto accanto a me. Aprii gli occhi e guardai. C’era una ragazza molto bella vicino a me. Era davvero bella. Aveva bellissimi capelli biondi e aveva un aspetto molto fiero. Sembrava avere un’età tra i 19 e i 20 anni. Rimasi molto sorpreso di avere accanto a me questa donna molto bella. Ella mi chiamò per nome. Ho pensato: “Che strano, lei conosce il mio nome, ma io non so chi sia. “ Mi disse: “Trovi tutto molto bello qui?” Io risposi: “Si, è tutto molto bello qui, grazie signorina.” Poi aggiunse: Non devi chiamarmi ‘signorina’. Non mi conosci?”  Io rispondo: “No, io non ti conosco”. Lei disse: ” Il mio nome è Lilly.” Io dissi: “Lilly? Non conosco nessuna Lilly. Mi spiace, non voglio sembrare scortese, ma io non ti conosco.” Lei disse: “Sei sicuro che non mi conosci?”  Risposi perplesso: “Questo è sorprendente in un certo senso.” Lei disse: “Ma io sono tua sorella. Sono morta quando ero un bambina.”  Allora mi venne in mente un lontano ricordo, mia madre mi parlò di una sua figlia che era morta appena nata di solo pochi giorni o qualcosa del genere. E pensai: “Beh, non può essere lei.” Dissi: “Tu sei cresciuta”. Lei disse: “È vero. Sono tua sorella. Sono morta quando ero un bambina e sono cresciuta qui.”  (nota di autore: ci sono pervenute migliaia di testimonianze di entità che rivelano una cosa molto particolare e cioè, i bimbi morti sulla terra, nell’aldilà crescono fino a circa 25/30anni e così rimangono di età per sempre, mentre i vecchi morti in tarda età REGREDISCONO fino a formare una immagine mentale di sè che corrisponde a circa 25/30 – quindi ringiovaniscono avendo l’aspetto come nella loro migliore gioventù, gli arti ricrescono, i capelli anche, i muti non sono più muti e i ciechi ci vedono – il loro secondo corpo è il “perispirito” solido e consistente quanto il nostro corpo terrestre ma più leggero e costituzionalmente migliore) Io dissi: “Sono molto contento di conoscerti, e mi sento abbastanza felice sul fatto che sei viva, ma è ancora molto imbarazzante per me considerare che sei mia sorella. Non ti ho mai conosciuta.” Lei dice: “Beh, non preoccuparti di questo. Ho intenzione di prendermi cura di te, ora che sei qui”. Poi aggiunse:Vieni con me. Andiamo a casa mia.” Io dico: “Casa?” Lei dice: “Sì, a casa”. Comunque, sono andato con lei, uscimmo dalla piazza e ci dirigemmo verso un ampio viale alberato, poi andammo giù un pendio, sembrava come se stessimo andando fuori città. Siamo andati in campagna, lungo una strada di campagna molto bella. Vidi in lontananza alcune piccole case sparse qua e là. Camminando, siamo arrivati a un piccolo cottage. . E’ stata la cosa più simile che ricordassi di aver mai visto in Inghilterra. Si fermò in questo luogo. Aveva un piccolo giardino, con un cancello e un portico e un sacco di splendidi fiori. Entrammo. A sinistra, mi ricordo, vi era una piccola stanza molto accogliente e confortevole. Le sedie erano molto carine e notai che non c’era nessun camino. Ho pensato: “Beh, è strano.”  Così dissi: “Vedo che non ci sono camini qui.”  Lei rispose: “No, non abbiamo bisogno di camini qui. La casa è sempre calda e sempre piacevole. Che bello, non è vero?” Io dissi: “Non piove mai qui, allora?”  Lei rispose: “No. Non abbiamo alcun tipo di pioggia, ma c’è la rugiada a volte, per quanto strano possa sembrare.”  Comunque, ci siamo seduti e lei mi parlò di mia madre, di mio padre e di nostro fratello che era ancora vivo sulla Terra. Ha detto che andava spesso a trovarli, e andava a trovare anche me quando ero vivo sulla Terra durante l’infanzia. Disse che mi era stata vicina tutti gli anni della guerra. Disse che non era con me quando sono morto, ma ha tenuto tutto pronto per me. Sapeva che sarei arrivato lì e che sarei stato portato da lei. E ho pensato, beh, non so, questo è tutto così strano. Comunque, ci stabilimmo lì e rimasi con mia sorella.”

[Finisce il racconto, saluta e dice che deve andare via]

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